Giardini Malaspina: cani liberi senza guinzaglio

L’incidente

Pavia. “Se non l’avessi difesa, mia figlia sarebbe stata attaccata”. Queste le parole di Luca Bernasconi, ancora scosso dall’incidente che ha minacciato sua figlia qualche giorno fa. Ai giardini Malaspina, un cane di taglia media, mentre correva indisturbato e libero dalla padrona all’interno del parco, ha puntato la sua bambina di due anni e l’ha “minacciata”. Il padre, visto il pericolo, si è messo in mezzo ai due e ha scansato la bambina dietro di sé per evitare il contatto con l’animale. Il fatto si è risolto in uno spavento sia per la bambina che per l’uomo. Poi il papà ha chiesto alla padrona le motivazioni per cui il suo quadrupede scorrazzava libero e indisturbato. “Mi ha risposto in maniera provocatoria, che io ‘potevo chiamare chi volevo, anche i Vigili ma tanto lei avrebbe lasciato comunque il suo cane libero: ho deciso così di manifestare il mio dissenso anche raccontando l’accaduto sul mio profilo Facebook

I padroni reclamano spazi esclusivi per i loro animali

Imbracciata la fotocamera, il papà ha voluto scattare foto che documentassero il fatto e le ha condivise sui social. Poi ha aspettato le reazioni che non si sono fatte attendere: tra chi è rimasto d’accordo con lui e chi invece lamenta un’eccessiva importanza data al fatto, la bacheca di Bernasconi ha avuto una consistente partecipazione. Molti hanno lamentato la mancanza di luoghi esclusivamente dedicata ai fedeli animali: non trovando altri spazi in cui far correre i propri beniamini, sono costretti ad utilizzare spazi in condivisione con altri per far godere qualche minuto di svago agli animali. Il sito del Comune, però , individua alcune zone di sgambamento cani 

tra cui la storica area del “Ticinello”, in via don Enzo Boschetti. L’area, però, in seguito alla costruzione degli Istituti scolastici e collegamenti stradali, non sarebbe recintata come si vorrebbe e il regolamento prevede l’utilizzo della museruola.

Una difficile convivenza

Bernasconi, da canto suo, dice che“Il problema è il malcostume che da tempo riversa nei giardini: la maggior parte dei padroni, nonostante i divieti all’ingresso, sganciano i cani e questi corrono liberamente in mezzo alle persone e ai bambini, ciò avviene tutti i giorni”. Quindi genitori e nonni devono tenere con più attenzione sotto osservazione i loro bambini, onde evitare spiacevoli episodi. Una convivenza difficile e spesso stressante. Il fatto non è limitato però soltanto ai giardini Malaspina: Bernasconi dice che anche nel giardino di Piazza Leonardo da Vinci nei pressi dell’Università, sotto le due torri ci sono molti cani che scorrazzano liberi e il terreno “è pieno di deiezioni”, che i padroni non raccolgono. “Avrei voluto giocare a nascondino con mia figlia – ci dice – ma a causa della sua paura abbiamo dovuto rinunciare”.

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