Polpetta avvelenata nel parco, un cane finisce all’Ospedale veterinario

 

 

In mattinata alcuni abitanti in zona Colombarone avevano segnalato la presenza di alcune esche sospette. Nel pomeriggio il fatto.

Il racconto

Pavia. Non è ancora fuori pericolo Logan, l’husky di otto anni che domenica pomeriggio ha ingerito una polpetta avvelenata; di certo lui e la sua padrona Lucilla se la sono vista brutta. Il fatto è avvenuto domenica 17 aprile intorno alle 17 nel parco in zona Colombarone, nei pressi di viale Tibaldi. Lucilla, studentessa universitaria, fa parte di un gruppo di amici cinofili della zona che spesso organizza ritrovi con i loro animali nel parco. Però che qualcosa non andasse nel verso giusto si era capito fin dalle prime ore della domenica. Infatti uno dei suoi amici, al mattino, ha ritrovato nell’erba una “polpetta avvelenata”: una sostanza rossa polverosa, molto probabilmente topicida, sulla quale è stata avvolta pasta di salame.

Logan dopo cure.jpg

 

 

Scatta così l’allarme tra i padroni dei cani che, scesi nel parco, perlustrano la zona alla ricerca di ulteriori esche: pensando che quello ritrovato sia un caso isolato e che il pericolo sia passato, decidono così di scendere con i loro cani. Arrivati sul luogo e avendo controllato che in giro non ci siano altre persone, alcuni di loro decidono di sganciare il guinzaglio e lasciare un po’ liberi i loro amici a quattro zampe. Dopo circa mezz’ora, Logan, il cane husky, ritorna dalla padrona con un’esca uguale alla precedente attaccata ai denti e alle gengive: scatta così nuovamente il panico. Lucilla, la padrona, corre a casa col suo animale e tenta inutilmente di indurlo al vomito con l’acqua ossigenata.

La corsa al Pronto Soccorso

Non riuscendoci, l’unica soluzione rimane quella di precipitarsi col cane al Pronto Soccorso veterinario di viale Cremona. Lì l’husky viene immediatamente curato e stabilizzato. Poi un campione della “polpetta” viene portata all’Istituto Zooprofilattico per procedere alle analisi di rito che stabiliranno la composizione della sostanza. “Dovrà rimanere sotto osservazione per una settimana – ci dice Lucilla – in quanto quello che ha ingerito, se confermato essere topicida, non ha un effetto immediato. Ora dovrò somministragli per un mese l’antidoto”. Con l’umore sconfortato, per quella che poteva rivelarsi una perdita fatale, ci confessa: “Ho avuto un grande spavento e questa è stata la cosa più brutta ma, oltre a questo, adesso dovrò affrontare delle spese economiche non da poco.. sono studentessa quindi non ho ancora uno stipendio. Questi soldi li spendo più che volentieri, questo e altro per il mio cane, però sono soldi buttati via..” Ci vorranno almeno una decina di giorni per avere il responso dall’Istituto sulla composizione chimica.

Un gesto sconsiderato

Da qualche tempo ai padroni degli animali vengono fatte alcune osservazioni circa lo sporco e lo scorrazzare libero dei loro beniamini: questo potrebbe mettere in pericolo altri cani e persone. Nella disputa, questa volta, si è inserito qualche criminale che con un gesto sconsiderato ha pensato di potersi fare giustizia in maniera personale. A questo punto a Pavia si pone in maniera sempre più evidente il problema del conferimento di zone destinate ai cani e delimitate dalle aree invece di gioco.

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