RETE ANTIFASCISTA-PAVIA, PRESIDIO E MANIFESTAZIONE IN CITTA’ di Luca Bernasconi


Si’ e’ svolta nel pomeriggio di oggi domenica 13 novembre la manifestazione organizzata dalla Rete Antifascista di Pavia in risposta al corteo che sabato 5 novembre ha sfilato in Strada Nuova per commemorare la morte di Emanuele Zilli, militante MSI, avvenuta 25 anni fa.

La settimana scorsa, lo ricordiamo, l’attraversamento della citta’ da parte del corteo di destra ha creato sconcerto nell’opinione pubblica ma cio’ che ha ulteriormente scatenato la polemica in citta’ e’ stato il duro confronto tra forze dell’ordine e presidio (non autorizzato) della rete antifascista che ha portato, in due riprese, alla carica con manganellate di alcuni manifestanti.


Oggi dunque la risposta della Rete Antifascista con un corteo decisamente pacifico e partecipato (gli organizzatori parlano di almeno 500 persone) che ha attraversato Strada Nuova e raggiunto Piazzale Ghinaglia, luogo simbolo dell’antifascismo che sabato scorso era stato chiuso al transito per motivi di ordine pubblico.

Abbiamo sentito Alaa Nasser, Segretario del Partito di Rifondazione Comunista: “la ReteAantifascista Pavese con la pluralità dei soggetti che la compongono, partiti, associazioni e semplici cittadini sinceri democratici e antifascisti, stasera e’ scesa in piazza per dire no al fascismo, alle sue sfilate lugubri e al modello di società che ci propone. Eravamo in piazza per ribadire che la nostra è una città aperta, plurale, democratica, inclusiva e soprattutto antifascista. La nostra manifestazione aveva parole d’ordine chiare e precise. Innanzitutto, le dimissioni del Prefetto, Questore e Vice Questore per la pessima gestione della piazza sabato scorso e per la brutalità con la quale hanno caricato il nostro presidio del 5 novembre in contrapposizione alla marcia dei fascisti. La chiusura del covo di Casa Pound e la proibizione totale di qualsivoglia futura manifestazione fascista in città. Nessuna agibilità politica ai fascisti e l’attuazione del regolamento votato all’unanimità dal consiglio comunale, ormai da più di un anno e mezzo fa, che vieta ogni attività politica dei fascisti a Pavia”.

Abbiamo sentito anche Mauro Vanetti, della Rete Antifascista e del movimento politico “Sinistra Classe Rivoluzione Pavia”: “La città ha abbracciato le vittime delle manganellate gratuite di settimana scorsa per proteggerle. È stato emozionante, non si vede tutti i giorni una risposta così, e dimostra che l’antifascismo determinato non solo ha consenso ma è capace di aggregare. Non vedo come prefetta e questrice possano continuare a restare al loro posto dopo questa giornata. Facciano le valigie al più presto risparmiandosi l’ulteriore umiliazione della raccolta firme di massa che abbiamo lanciato contro di loro.”

La Camera Chiara seguira’ l’eventuale ulteriore evoluzione dello scenario politico.

 

 

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