Terremoto: “I generatori continuano a spegnersi, le amministrazioni locali ci hanno abbandonato”

 

Montorio al Vomano (TE). Anche per questa volta dobbiamo sconfinare, oltre Pavia e Milano: una testimonianza in provincia di Teramo ci riporta alla realtà dei fatti così come starebbero accadendo. A 47 km di strada da Farindola, luogo della tragedia dell’Hotel Rigopiano travolto dalla valanga, i soccorsi stentano ad arrivare in tutte le frazioni.

I generatori continuerebbero a spegnersi

La nostra fonte, impiegato di 40 anni, che preferisce rimanere anonima, ci riferisce che la situazione nel suo Comune sarebbe questa: “L’Enel ha posizionato i generatori -presi a noleggio- per rialimentare le utenze ma la gestione dei rifornimenti è della società noleggiatrice, la quale si  guarda bene dal rifornirli costantemente e quindi tutti i generatori, dopo qualche ora di funzionamento si spengono. Occorre almeno una giornata prima che vengano a rifornire i serbatoi”. Inoltre l’impiegato aggiunge che E-distribuzione avrebbe mandato da tutta Italia degli operai senza conoscere le cabine e le linee da riattivare, “devono chiedere informazioni ai cittadini”. Inoltre le linee telefoniche cellulari sarebbero disattive da lunedi notte e non ci sarebbe possibilità di comunicazione all’esterno (la nostra fonte ci scrive da un punto coperto da wi-fi) ma “sono soprattutto difficoltosi anche i contatti tra i soccorritori che possono usare solo le radio dirette”

Le prime ore dell’emergenza

L’impiegato inoltre ci dice  anche come sarebbe stata gestita l’emergenza nelle primissime ore nel suo Comune: “Dopo 48 ore di abbandono assoluto da parte di tutte le amministrazioni locali, finalmente sono arrivati gli uomini della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ,del Soccorso Alpino del Friuli ed alcuni uomini dell’aeroporto di Milano Malpensa che hanno portato una fresa”

Ma la situazione delle frazioni sarebbe ancora drammatica con intere famiglie ancora isolate per le difficoltà a raggiungerle.

E i Comuni limitrofi?

“Proprio un’ora fa ho parlato con alcuni abitanti dell’abitato di Cerqueto, frazione del comune di Fano Adriano (15 km di strada da Montorio al Vomano, ndr) : sono stati liberati in parte stamattina, stremati piangevano mentre raccontavano le loro vicissitudini” . San Giorgio, frazione del Comune di Crognaleto a 26 km della nostra fonte, sarebbe stato raggiunto solo ieri sera e “Questa mattina è stato evacuato dall’Esercito”

Inoltre “le strade principali sono state puliti fino ad un certo punto ma poi non so perché, la notte di lunedì più niente”

La situazione, ci dice, l’impiegato non sarebbe però sotto controllo: “Manca la luce, mancano i telefoni, fa freddo, il terremoto incombe con frequenti scosse. C’è gente che sta dormendo in auto da martedi e non si riesce a raggiungerli”

 

 

 

 

 

 

 

 


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