Categoria: Pavia

Terremoto: “I generatori continuano a spegnersi, le amministrazioni locali ci hanno abbandonato”

 

Montorio al Vomano (TE). Anche per questa volta dobbiamo sconfinare, oltre Pavia e Milano: una testimonianza in provincia di Teramo ci riporta alla realtà dei fatti così come starebbero accadendo. A 47 km di strada da Farindola, luogo della tragedia dell’Hotel Rigopiano travolto dalla valanga, i soccorsi stentano ad arrivare in tutte le frazioni.

I generatori continuerebbero a spegnersi

La nostra fonte, impiegato di 40 anni, che preferisce rimanere anonima, ci riferisce che la situazione nel suo Comune sarebbe questa: “L’Enel ha posizionato i generatori -presi a noleggio- per rialimentare le utenze ma la gestione dei rifornimenti è della società noleggiatrice, la quale si  guarda bene dal rifornirli costantemente e quindi tutti i generatori, dopo qualche ora di funzionamento si spengono. Occorre almeno una giornata prima che vengano a rifornire i serbatoi”. Inoltre l’impiegato aggiunge che E-distribuzione avrebbe mandato da tutta Italia degli operai senza conoscere le cabine e le linee da riattivare, “devono chiedere informazioni ai cittadini”. Inoltre le linee telefoniche cellulari sarebbero disattive da lunedi notte e non ci sarebbe possibilità di comunicazione all’esterno (la nostra fonte ci scrive da un punto coperto da wi-fi) ma “sono soprattutto difficoltosi anche i contatti tra i soccorritori che possono usare solo le radio dirette”

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Il caso Sabato

Dopo Le Iene proponiamo l’intervista che l’Ing. Vito Sabato ci ha rilasciato nel 2015. Funzionario dell’Ufficio Traffico, dopo essere stato incaricato di controllare la correttezza dei lavori eseguiti, ha denunciato molte presunte scorrettezze (il processo è ancora in corso anche se in primo grado è stata accertata la responsabilità dei dirigenti implicati). Da quel momento Vito è stato spostato in vari uffici ed è stato anche “mobbizzato”, reato per il quale è stato già rimborsato dal Comune di #Pavia.

Tutto cominciò quando vide un operaio  che si era ferito sul lavoro: l’uomo, che lavorava per una ditta appaltata dall’Ente, invece che essere accompagnato in Ospedale venne portato negli uffici del Comune a cambiarsi e poi venne trasportato al Pronto Soccorso…
#comunepavia

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RETE ANTIFASCISTA-PAVIA, PRESIDIO E MANIFESTAZIONE IN CITTA’ di Luca Bernasconi


Si’ e’ svolta nel pomeriggio di oggi domenica 13 novembre la manifestazione organizzata dalla Rete Antifascista di Pavia in risposta al corteo che sabato 5 novembre ha sfilato in Strada Nuova per commemorare la morte di Emanuele Zilli, militante MSI, avvenuta 25 anni fa.

La settimana scorsa, lo ricordiamo, l’attraversamento della citta’ da parte del corteo di destra ha creato sconcerto nell’opinione pubblica ma cio’ che ha ulteriormente scatenato la polemica in citta’ e’ stato il duro confronto tra forze dell’ordine e presidio (non autorizzato) della rete antifascista che ha portato, in due riprese, alla carica con manganellate di alcuni manifestanti.

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Terremoto Centro Italia: la testimonianza

oggi vogliamo travalicare i nostri confini e occuparci del terremoto del Centro Italia che, dopo le forti scosse del 24 agosto e del 26 ottobre, ha visto, tra le altre, anche la città di Norcia totalmente in ginocchio.

Molti media sembrano aver spento i riflettori, noi abbiamo invece voluto far luce su quello che sta accadendo partendo dalla testimonianza di Alessia Brandimarte.

Alessia, abitante di Norcia, il 24 agosto ha dovuto lasciare casa sua per inagibilità e ora è da parenti, in attesa di capire cosa fare: suo padre ha un allevamento di bestiame, in gran parte perso per il crollo della stalla. Qual è il loro futuro?

Il video dell’allevamento e del salvataggio del bestiame:

#terremotocentroitalia #terremotonorcia #allevatorinorcia Continua a leggere

PAVIA e il JAZZ: 4 domande a Igor Ebuli Poletti (di Luca Bernasconi).

Mentre si svolge la misteriosa session di registrazione a Pavia intervistiamo il vulcanico Igor Ebuli Poletti, sassofonista che ama definirsi dilettante, a tutti noto come instancabile organizzatore di eventi musicali e non solo, sostanzialmente agile agitatore culturale.

LB: Maestro IEP (ci piace chiamarla cosi’!) , andiamo subito sul pezzo, ci racconti di questo progetto Bassclarinet Summit Secretrecording Session, da dove nasce?

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​CAMBIA IL VENTO A PAVIA? CI SI AVVIA AL CAMBIAMENTO QUESTA VOLTA?

I COMMERCIANTI DI STRADA NUOVA E LA RICHIESTA DI PEDONALIZZAZIONE, SEGUENDO IL MODELLO CORSO CAVOUR.

5 domande a Silvio Sicurani, promotore della raccolta firme dei negozianti di Strada Nuova per la chiusura al traffico del segmento a valle di Viale Mazzini.

a) LB: Sig. Sicurani, da cosa nasce, cosa ha stimolato questa idea di raccogliere le firme per la pedonalizzazione di Strada Nuova?

SS: Sono figlio di un commerciante, “vivo” in strada nuova da che sono nato, gran parte dei miei pomeriggi da bambino, la mia adolescenza in negozio ad aiutare e poi è diventato il mio lavoro. Come molti miei colleghi negozianti viviamo letteralmente di più in negozio che a casa e siamo più residenti in centro noi di chi ci abita. Detto ciò, ho visto evolversi la città in funzione dei tempi e delle esigenze delle persone, oggi però vedo il centro perdere la sua bellezza e la magia che ha sempre avuto, ecco perché è imperativo intervenire, siamo già molto in ritardo. Forse noi commercianti ci sentiamo custodi del centro storico, lo viviamo lo difendiamo, lo amiamo.

b) LB: ha incontrato difficolta’ nel confrontarsi con i colleghi, e se si’, di che tipo?

SS: La mia personale convinzione della necessità di pedonalizzare ha sempre trovato molti contrari fra i miei colleghi, tendenza che però oggi si è completamente rovesciata. Molti cittadini sono abituati da sempre a questa situazione di traffico in centro e l’accettano come una normalità, la difficoltà e far capire che NON è una normalità ma una follia.

c) LB: ci sembra di capire che per voi (che avete raccolto le firme) la prima “urgenza” per il rilancio del centro storico sia la pedonalizzazione di Strada Nuova. E la seconda?

SS: Parcheggi. non possiamo chiedere di avere 100 parcheggi a 10 metri dal centro storico ma possiamo chiedere di averne 1000 a 500 metri e creare un sistema comodo rapido ed efficiente per trasportare anche le persone più pigre dal parcheggio all’inizio dell’area pedonalizzata. da questo punto di vista potremmo, come commercianti, fare anche il nostro offrendo il costo della sosta oppure il trasporto ai nostri clienti.

d) LB: Pavia e’ davvero ancorata a vecchie abitudini o ci sono idee nuove che faticano ad emergere? Per quali motivi?

SS: non credo sia Pavia, credo che qualunque persona si abitui alle proprie comodità e le dia per scontate. Quando poi si fanno grandi cambiamenti che vanno a modificare queste abitudini il malcontento e la critica, spesso a priori, credo siano normali. Sono comunque convinto che dopo qualche tempo, nessuno si ricorderà più il passato ma quelle che erano delle novità sbagliate diventeranno le abitudini scontate di tutti i giorni.

e) LB: la domanda piu’ difficile, come vede il futuro di Pavia e del suo centro storico?

SS: Bella domanda, difficile risposta. Azzardando una previsione vedo due possibili scenari: una città a misura di bambino, citazione dell’assessore Lazzari, dove chiunque possa spostarsi con le famiglie senza alcun pericolo fra le vetrine del centro, tanti tavoli di bar e ristoranti, panchine e fioriere ogni 10 metri, una città che avrà un centro storico fra i più belli d’Italia. Oppure vedo un centro grigio, sempre più negozi chiusi e le nuove aperture sempre meno di valore, vedo un centro storico trafficato, sempre meno persone che vivono il centro ma ci passano per andare in un ufficio o per necessità mai per il piacere di una passeggiata, insomma vedo un giorno tipo in Strada Nuova oggi.

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Nella foto l’incontro di una delegazione di commercianti firmatari con l’Assessore alla Mobilita’ Davide Lazzari, primo a destra il sig. Silvio Sicurani.

I

Pavia: lavori per rendere pedonabile il centro città. L’intervista all’Assessore Lazzari

 

Da quasi un mese sono iniziati i lavori in Corso Cavour, per il rifacimento del manto stradale . Non è però l’unico cantiere che a Pavia l’Amministrazione Counale ha aperto: in Piazza Duomo, precisamente in vicolo Regisole, il Comune ha iniziato da due settimane alcuni scavi per installare dei dissuasori, volti a limitare l’ingresso ai veicoli non autorizzati e garantire la possibilità di camminare in tranquillità in centro. Dopo  l’istituzione di area pedonale in Corso Cavour (e le numerose discussioni anche sui social da parte dei cittadini), abbiamo voluto intervistare l’Assessore alla Mobilità e Trasporti di Pavia, Davide Lazzari.

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Polpetta avvelenata nel parco, un cane finisce all’Ospedale veterinario

 

 

In mattinata alcuni abitanti in zona Colombarone avevano segnalato la presenza di alcune esche sospette. Nel pomeriggio il fatto.

Il racconto

Pavia. Non è ancora fuori pericolo Logan, l’husky di otto anni che domenica pomeriggio ha ingerito una polpetta avvelenata; di certo lui e la sua padrona Lucilla se la sono vista brutta. Il fatto è avvenuto domenica 17 aprile intorno alle 17 nel parco in zona Colombarone, nei pressi di viale Tibaldi. Lucilla, studentessa universitaria, fa parte di un gruppo di amici cinofili della zona che spesso organizza ritrovi con i loro animali nel parco. Però che qualcosa non andasse nel verso giusto si era capito fin dalle prime ore della domenica. Infatti uno dei suoi amici, al mattino, ha ritrovato nell’erba una “polpetta avvelenata”: una sostanza rossa polverosa, molto probabilmente topicida, sulla quale è stata avvolta pasta di salame.

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Giardini Malaspina: cani liberi senza guinzaglio

L’incidente

Pavia. “Se non l’avessi difesa, mia figlia sarebbe stata attaccata”. Queste le parole di Luca Bernasconi, ancora scosso dall’incidente che ha minacciato sua figlia qualche giorno fa. Ai giardini Malaspina, un cane di taglia media, mentre correva indisturbato e libero dalla padrona all’interno del parco, ha puntato la sua bambina di due anni e l’ha “minacciata”. Il padre, visto il pericolo, si è messo in mezzo ai due e ha scansato la bambina dietro di sé per evitare il contatto con l’animale. Il fatto si è risolto in uno spavento sia per la bambina che per l’uomo. Poi il papà ha chiesto alla padrona le motivazioni per cui il suo quadrupede scorrazzava libero e indisturbato. “Mi ha risposto in maniera provocatoria, che io ‘potevo chiamare chi volevo, anche i Vigili ma tanto lei avrebbe lasciato comunque il suo cane libero: ho deciso così di manifestare il mio dissenso anche raccontando l’accaduto sul mio profilo Facebook

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