Movida a Pavia: prossimamente una voce contro 

Non si placa neanche ad agosto, con le vacanze estive, il dibattito sulla movida a Pavia che ormai da mesi sta spopolando su giornali e nelle Istituzioni locali. Recentemente, il Comitato Pavia città pulita,  dopo aver chiesto l’intervento al Comune, si è rivolto anche al Prefetto. Ma negli ultimi giorni il Comitato è tornato alla carica e si è svolto un nuovo incontro: risultato che i Vigili saranno affiancati da esperti di alcolismo. Ma cosa si nasconde dietro questa battaglia? Presto lo scopriremo con una testimonianza di chi “non ne può più” di questo fenomeno. Grazie a questa intervista potremo capire meglio qual è il malcontento e le proposte che il Comitato ha avanzato. Per la prima volta, a  lacamerachiara , i lettori potranno partecipare caricando nei commenti le loro domande e considerazioni in vista dell’incontro!

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Pavia: lavori per rendere pedonabile il centro città. L’intervista all’Assessore Lazzari

 

Da quasi un mese sono iniziati i lavori in Corso Cavour, per il rifacimento del manto stradale . Non è però l’unico cantiere che a Pavia l’Amministrazione Counale ha aperto: in Piazza Duomo, precisamente in vicolo Regisole, il Comune ha iniziato da due settimane alcuni scavi per installare dei dissuasori, volti a limitare l’ingresso ai veicoli non autorizzati e garantire la possibilità di camminare in tranquillità in centro. Dopo  l’istituzione di area pedonale in Corso Cavour (e le numerose discussioni anche sui social da parte dei cittadini), abbiamo voluto intervistare l’Assessore alla Mobilità e Trasporti di Pavia, Davide Lazzari.

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Movida a Pavia: i giovani prendono la parola

Il punto di vista di chi partecipa alla Movida: “solo gruppi isolati compiono atti vandalici, la maggior parte di noi si limita a girare per le vie delle città”

L’antefatto

Dopo il giro di vita con le multe dei Vigili, i protagonisti della Movida pavese prendono la parola. Come avviene da tempo, studenti e lavoratori di giovane età si radunano il mercoledì e durante i weekend lungo le vie del centro città per cercare divertimento e svago. I locali della città si riempiono, ragazzi e ragazze camminano da un bar all’altro e, oltre a consumare, cercano di fare conoscenza tra di loro. Un momento di socialità che però ultimamente ha dato molti problemi ad alcuni residenti: il Comitato Piazza Pulita di Pavia, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Pavia. All’origine del diverbio ci sarebbero a schiamazzi, sporcizia e deiezioni ovunque.

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Polpetta avvelenata nel parco, un cane finisce all’Ospedale veterinario

 

 

In mattinata alcuni abitanti in zona Colombarone avevano segnalato la presenza di alcune esche sospette. Nel pomeriggio il fatto.

Il racconto

Pavia. Non è ancora fuori pericolo Logan, l’husky di otto anni che domenica pomeriggio ha ingerito una polpetta avvelenata; di certo lui e la sua padrona Lucilla se la sono vista brutta. Il fatto è avvenuto domenica 17 aprile intorno alle 17 nel parco in zona Colombarone, nei pressi di viale Tibaldi. Lucilla, studentessa universitaria, fa parte di un gruppo di amici cinofili della zona che spesso organizza ritrovi con i loro animali nel parco. Però che qualcosa non andasse nel verso giusto si era capito fin dalle prime ore della domenica. Infatti uno dei suoi amici, al mattino, ha ritrovato nell’erba una “polpetta avvelenata”: una sostanza rossa polverosa, molto probabilmente topicida, sulla quale è stata avvolta pasta di salame.

Logan dopo cure.jpg Continua a leggere

Giardini Malaspina: cani liberi senza guinzaglio

L’incidente

Pavia. “Se non l’avessi difesa, mia figlia sarebbe stata attaccata”. Queste le parole di Luca Bernasconi, ancora scosso dall’incidente che ha minacciato sua figlia qualche giorno fa. Ai giardini Malaspina, un cane di taglia media, mentre correva indisturbato e libero dalla padrona all’interno del parco, ha puntato la sua bambina di due anni e l’ha “minacciata”. Il padre, visto il pericolo, si è messo in mezzo ai due e ha scansato la bambina dietro di sé per evitare il contatto con l’animale. Il fatto si è risolto in uno spavento sia per la bambina che per l’uomo. Poi il papà ha chiesto alla padrona le motivazioni per cui il suo quadrupede scorrazzava libero e indisturbato. “Mi ha risposto in maniera provocatoria, che io ‘potevo chiamare chi volevo, anche i Vigili ma tanto lei avrebbe lasciato comunque il suo cane libero: ho deciso così di manifestare il mio dissenso anche raccontando l’accaduto sul mio profilo Facebook

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