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RETE ANTIFASCISTA-PAVIA, PRESIDIO E MANIFESTAZIONE IN CITTA’ di Luca Bernasconi


Si’ e’ svolta nel pomeriggio di oggi domenica 13 novembre la manifestazione organizzata dalla Rete Antifascista di Pavia in risposta al corteo che sabato 5 novembre ha sfilato in Strada Nuova per commemorare la morte di Emanuele Zilli, militante MSI, avvenuta 25 anni fa.

La settimana scorsa, lo ricordiamo, l’attraversamento della citta’ da parte del corteo di destra ha creato sconcerto nell’opinione pubblica ma cio’ che ha ulteriormente scatenato la polemica in citta’ e’ stato il duro confronto tra forze dell’ordine e presidio (non autorizzato) della rete antifascista che ha portato, in due riprese, alla carica con manganellate di alcuni manifestanti.

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​CAMBIA IL VENTO A PAVIA? CI SI AVVIA AL CAMBIAMENTO QUESTA VOLTA?

I COMMERCIANTI DI STRADA NUOVA E LA RICHIESTA DI PEDONALIZZAZIONE, SEGUENDO IL MODELLO CORSO CAVOUR.

5 domande a Silvio Sicurani, promotore della raccolta firme dei negozianti di Strada Nuova per la chiusura al traffico del segmento a valle di Viale Mazzini.

a) LB: Sig. Sicurani, da cosa nasce, cosa ha stimolato questa idea di raccogliere le firme per la pedonalizzazione di Strada Nuova?

SS: Sono figlio di un commerciante, “vivo” in strada nuova da che sono nato, gran parte dei miei pomeriggi da bambino, la mia adolescenza in negozio ad aiutare e poi è diventato il mio lavoro. Come molti miei colleghi negozianti viviamo letteralmente di più in negozio che a casa e siamo più residenti in centro noi di chi ci abita. Detto ciò, ho visto evolversi la città in funzione dei tempi e delle esigenze delle persone, oggi però vedo il centro perdere la sua bellezza e la magia che ha sempre avuto, ecco perché è imperativo intervenire, siamo già molto in ritardo. Forse noi commercianti ci sentiamo custodi del centro storico, lo viviamo lo difendiamo, lo amiamo.

b) LB: ha incontrato difficolta’ nel confrontarsi con i colleghi, e se si’, di che tipo?

SS: La mia personale convinzione della necessità di pedonalizzare ha sempre trovato molti contrari fra i miei colleghi, tendenza che però oggi si è completamente rovesciata. Molti cittadini sono abituati da sempre a questa situazione di traffico in centro e l’accettano come una normalità, la difficoltà e far capire che NON è una normalità ma una follia.

c) LB: ci sembra di capire che per voi (che avete raccolto le firme) la prima “urgenza” per il rilancio del centro storico sia la pedonalizzazione di Strada Nuova. E la seconda?

SS: Parcheggi. non possiamo chiedere di avere 100 parcheggi a 10 metri dal centro storico ma possiamo chiedere di averne 1000 a 500 metri e creare un sistema comodo rapido ed efficiente per trasportare anche le persone più pigre dal parcheggio all’inizio dell’area pedonalizzata. da questo punto di vista potremmo, come commercianti, fare anche il nostro offrendo il costo della sosta oppure il trasporto ai nostri clienti.

d) LB: Pavia e’ davvero ancorata a vecchie abitudini o ci sono idee nuove che faticano ad emergere? Per quali motivi?

SS: non credo sia Pavia, credo che qualunque persona si abitui alle proprie comodità e le dia per scontate. Quando poi si fanno grandi cambiamenti che vanno a modificare queste abitudini il malcontento e la critica, spesso a priori, credo siano normali. Sono comunque convinto che dopo qualche tempo, nessuno si ricorderà più il passato ma quelle che erano delle novità sbagliate diventeranno le abitudini scontate di tutti i giorni.

e) LB: la domanda piu’ difficile, come vede il futuro di Pavia e del suo centro storico?

SS: Bella domanda, difficile risposta. Azzardando una previsione vedo due possibili scenari: una città a misura di bambino, citazione dell’assessore Lazzari, dove chiunque possa spostarsi con le famiglie senza alcun pericolo fra le vetrine del centro, tanti tavoli di bar e ristoranti, panchine e fioriere ogni 10 metri, una città che avrà un centro storico fra i più belli d’Italia. Oppure vedo un centro grigio, sempre più negozi chiusi e le nuove aperture sempre meno di valore, vedo un centro storico trafficato, sempre meno persone che vivono il centro ma ci passano per andare in un ufficio o per necessità mai per il piacere di una passeggiata, insomma vedo un giorno tipo in Strada Nuova oggi.

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Nella foto l’incontro di una delegazione di commercianti firmatari con l’Assessore alla Mobilita’ Davide Lazzari, primo a destra il sig. Silvio Sicurani.

I

Pavia: lavori per rendere pedonabile il centro città. L’intervista all’Assessore Lazzari

 

Da quasi un mese sono iniziati i lavori in Corso Cavour, per il rifacimento del manto stradale . Non è però l’unico cantiere che a Pavia l’Amministrazione Counale ha aperto: in Piazza Duomo, precisamente in vicolo Regisole, il Comune ha iniziato da due settimane alcuni scavi per installare dei dissuasori, volti a limitare l’ingresso ai veicoli non autorizzati e garantire la possibilità di camminare in tranquillità in centro. Dopo  l’istituzione di area pedonale in Corso Cavour (e le numerose discussioni anche sui social da parte dei cittadini), abbiamo voluto intervistare l’Assessore alla Mobilità e Trasporti di Pavia, Davide Lazzari.

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Movida a Pavia: i giovani prendono la parola

Il punto di vista di chi partecipa alla Movida: “solo gruppi isolati compiono atti vandalici, la maggior parte di noi si limita a girare per le vie delle città”

L’antefatto

Dopo il giro di vita con le multe dei Vigili, i protagonisti della Movida pavese prendono la parola. Come avviene da tempo, studenti e lavoratori di giovane età si radunano il mercoledì e durante i weekend lungo le vie del centro città per cercare divertimento e svago. I locali della città si riempiono, ragazzi e ragazze camminano da un bar all’altro e, oltre a consumare, cercano di fare conoscenza tra di loro. Un momento di socialità che però ultimamente ha dato molti problemi ad alcuni residenti: il Comitato Piazza Pulita di Pavia, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Pavia. All’origine del diverbio ci sarebbero a schiamazzi, sporcizia e deiezioni ovunque.

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Polpetta avvelenata nel parco, un cane finisce all’Ospedale veterinario

 

 

In mattinata alcuni abitanti in zona Colombarone avevano segnalato la presenza di alcune esche sospette. Nel pomeriggio il fatto.

Il racconto

Pavia. Non è ancora fuori pericolo Logan, l’husky di otto anni che domenica pomeriggio ha ingerito una polpetta avvelenata; di certo lui e la sua padrona Lucilla se la sono vista brutta. Il fatto è avvenuto domenica 17 aprile intorno alle 17 nel parco in zona Colombarone, nei pressi di viale Tibaldi. Lucilla, studentessa universitaria, fa parte di un gruppo di amici cinofili della zona che spesso organizza ritrovi con i loro animali nel parco. Però che qualcosa non andasse nel verso giusto si era capito fin dalle prime ore della domenica. Infatti uno dei suoi amici, al mattino, ha ritrovato nell’erba una “polpetta avvelenata”: una sostanza rossa polverosa, molto probabilmente topicida, sulla quale è stata avvolta pasta di salame.

Logan dopo cure.jpg Continua a leggere

Giardini Malaspina: cani liberi senza guinzaglio

L’incidente

Pavia. “Se non l’avessi difesa, mia figlia sarebbe stata attaccata”. Queste le parole di Luca Bernasconi, ancora scosso dall’incidente che ha minacciato sua figlia qualche giorno fa. Ai giardini Malaspina, un cane di taglia media, mentre correva indisturbato e libero dalla padrona all’interno del parco, ha puntato la sua bambina di due anni e l’ha “minacciata”. Il padre, visto il pericolo, si è messo in mezzo ai due e ha scansato la bambina dietro di sé per evitare il contatto con l’animale. Il fatto si è risolto in uno spavento sia per la bambina che per l’uomo. Poi il papà ha chiesto alla padrona le motivazioni per cui il suo quadrupede scorrazzava libero e indisturbato. “Mi ha risposto in maniera provocatoria, che io ‘potevo chiamare chi volevo, anche i Vigili ma tanto lei avrebbe lasciato comunque il suo cane libero: ho deciso così di manifestare il mio dissenso anche raccontando l’accaduto sul mio profilo Facebook

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